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A proposito di ambizione, un blog è, per definizione, un'operazione autoreferenziale. Inizierò quindi l'attività di blogger con un annuncio che mi riguarda. Dopo lunga e impaziente attesa, è “finalmente” disponibile, sia in cartaceo che in digitale, il mio “secondo” romanzo. Qualcuno si domanderà la ragione di questo virgolettato.

Il mio secondo romanzoEbbene, esiste un romanzo precedente, seppure il sottoscritto abbia pensato di esordire con un testo più semplice e, seppur secondo il mio perverso senso dell'umorismo, più divertente. Senza contare che il “secondo” romanzo, presuppone un'attività continuativa volta a un raffinamento dell'arte della scrittura. Insomma, trucchetti di un vecchietto vanitoso...

Per tornare all'oggetto di questo post, mi ha tenuto impegnato a più riprese dall'inverno del 2011 fino a ieri sera, compreso il tempo in cui mi sono calato il berretto dell'editore per fare l'editing (che brutta parola “editare”), impaginazione, correzione di bozze, e francamente spero, da oggi in poi, di potermi dedicare ad altro. Per i pochi che si sentiranno incuriositi da questo annuncio, dirò che si tratta di un romanzetto senza pretese che si propone alcuni obiettivi ambiziosi. Come? – dirà qualcuno – Quali obiettivi? Risponderò dicendo che è scaturito dalla lettura di un libro di George Lakoff, Pensiero politico e scienza della mente. È un saggio che può ispirare interessanti riflessioni ma il mio romanzo – lo dico senza qui alcuna presunzione – è di gran lunga più divertente.