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Non intendo tornare sulla vecchia, mai sopita diatriba se sia opportuno, ancorché legittimo, utilizzare termini stranieri al posto dei corrispondenti vocaboli italiani. Per me, fate come volete e comunque, come in ogni cosa, è tutta una questione di misura. Cercate solo di non farvi ridere dietro.


Visto che l'inglese è attualmente la lingua dominante nel mondo globale (domani sarà l'arabo, o sarà l'ebraico, non certo il cinese come tutti vanno dicendo. Il cinese, che sciocchezza!) l'inglese è l'idioma a cui più spesso viene imputato il crimine d'inquinare di cacofonie il Dolce Stil Novo.

© 2015 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati
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Una cosa va detta: non sempre le parole straniere o i neologismi aumentano la significatività dell'originale. Prendiamo una di queste parole controverse, “perfòrmance”, pronunciata come si dovrebbe, con l'accento sulla “o”. Perfòrmance [per-fàwr-muh ns] e non “pèrformance”, all'italiota.

Il sesso è qualcosa di cui, a detta dei più pignoli, non sarebbe lecito parlare se non con giri di parole e sottovoce ma, tant'è. Il primo significato che, sul suolo natìo, viene dato a “perfòrmance” è di “prestazione amatoria”, ovvero “capacità di un partner di donare piacere durante la copula Perbacco, siamo italiani dopotutto!

In questo caso, il vocabolo italiano che l'inglesismo sostituisce dovrebbe essere “prestazione”, come si diceva, ma anche (perché no?) “esecuzione”, meno usato, intesa come la capacità di far ululare il partner (di piacere, si spera) e non di togliere di mezzo qualcuno definitivamente. Equivoco suggerito dall'equivalente metaforica espressione “fare la festa a qualcuno”, nel senso di sesso occasionale – in inglese “one night stand” (“una botta e via”).

Sempre nel senso di “prestazione”, in questo caso “prestazione fisica”, s'intende la capacità di un ragazzo di borgata o di qualche quartiere più o meno periferico – ma dotato di destrezza, di genialità e di una formidabile forma fisica – di portare la palla in rete, o a canestro o gli sci ancorché la bici a tagliare per primo il nastro del traguardo. Anche qui, “prestazione” – o “esecuzione”, sempre meno usata, più nel senso di “dare una lezione” agli avversari che di indurre la folla a elevare boati di entusiasmo o, qualche volta, cori razzisti.

La variante di “perfòrmance” che prediligo però è quella che si riferisce allo spettacolo musicale, comico, drammatico o anche cinematografico presentato davanti a un pubblico di spettatori. In questo caso, penso che non sarebbe troppo difficile affidarsi in senso riflessivo al vocabolo “esibizione” o, in modo transitivo, al vocabolo “interpretazione”, come di un brano musicale, di un testo teatrale o poetico, o di un personaggio.

Questa variante si spinge ad abbracciare l'arte concettuale, campo in cui “perfòrmance” riguarda l'esibizione di un artista intesa a non lasciare dietro di sé alcunché di tangibile se non negli spettatori il ricordo e/o, per il gallerista, una ripresa registrata dell'avvenimento. Questo è forse l'unico caso in cui il termine inglese risulti intraducibile, in quanto qualsiasi vocabolo italiano si rivelerebbe inadeguato, sminuente o fuorviante rispetto all'intenzione originale dell'artista.

Da non trascurare il termine “perfòrmance” applicato alla perdita dell'equilibrio mentale di un soggetto la cui pazienza sia stata messa a dura prova da un individuo, da un gruppo o da una circostanza determinata. L'“esibizione” (di temperamento in questo caso) porterebbe a eccessi di cui il soggetto interessato potrebbe in seguito non andare esattamente orgoglioso.

In tutto questo, se qualcuno volesse portarsi avanti, il corrispondente arabo del termine “perfòrmance” è

أداء

letto da destra verso sinistra, è ovvio. Mentre il termine ebraico è

בִּצּהוֹפָעָה; בִּצּוּעַ, עֲשִׂיָּה ”

sempre letto da destra verso sinistra. Cominciate a farci l'occhio? Che si leggano al contrario vorrà ben dire qualcosa, ma... tant'é.

Per quanto riguarda la pronuncia... Che ne so? Che, parlo l'arabo? E poi... fatevi una ragione, comunque il significato non lo capireste. Che – se avete avuto la pazienza di leggere fin qui – è questo:

la maniera in cui o l'efficienza con cui qualcosa si adatta al proprio scopo preordinato o qualcuno porta a termine il compito che si è proposto o che gli hanno assegnato.

Per questo c'è una sola regola: “Pedalare!”

E basta.